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I percorsi della Domus
Percorsi naturalistici

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" Un ponte in tra le rive del canale,
rive coverte da un tapéo de verde,
a seconda che l'acqua cresse o cale;
porteghi, case, Cése de spaliera,
muri sporchi de vecio che se perde
col zalo de le vele a la riviera... "
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Il Campanile del Duomo
Vista aerea dal restaurato campanile:
ascensione, lettura della realtà
urbanistica, la storia del campanile,
la Madonna del riposo.
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Il campanile di San Domenico
Vista sulla laguna verso Venezia:
il fenomeno dello stravedamento nei
giorni nitidi, descrizione del viaggio della
pesca.
Il museo della torre di Sant’Andrea
Visita al più antico orologio da torre del mondo.
Torre d’avvistamento per il ritorno
delle barche dal viaggio della pesca.
Torre di difesa per la città.
Il ponte di Vigo
Un balcone sulla città e sul mondo.
Il bassorilievo in entrata
(Santi Felice e Fortunato)
e quello in uscita (Angelus).
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" No su teriero ma su pescaore
e la mia vita me la passo in mare,
in meso a sento strussi e baticuore
per vadagnare un puoco da magnare "
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Il pescatore
Abiti, usi e costumi.
La cassa da mare, el penelo. Le arti da
pesca: possibile visita al Museo Civico
per conoscere i sistemi da pesca lagunare
e da mare aperto usati nella nostra
città; il pesce e il suo mercato, il palazzo
del Granaio (eventuale uscita per
la pesca in mare).
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Il pittore di vele
La tavoletta votiva, i simboli delle
famiglie nelle vele (eventuale laboratorio
per la costruzione della propria
vela in miniatura sull’immagine delle
grandi vele di un tempo); armare una
vela (eventuale dimostrazione di alzata
di una vela al terzo e, in caso di bel
tempo, piccola navigazione lagunare).
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Il maestro d’ascia
Lettura del racconto il maestro d’ascia,
gli attrezzi dello squero, le tenze in
città (eventuale visita ad uno degli antichi
cantieri di barche), visione di un
antico documentario sulla cantieristica
a Chioggia.
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" Vele sgionfe de vento e de fortuna,
vele piene de segni e de ciarore,
vele che ‘l cuore conte una per una
vele che sa tremare come ‘l cuore
vele col galo rosso e la bandiera,
vele, i ve aspete a cà prima de sera. "
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Il viaggio della pesca cominciava
proprio qui, dietro questa navata di
San Domenico pronta anch’essa a
salpare, isola del distacco, ultima
immagine della città a restare negli
occhi e nel cuore.
I mattoni mangiati dal salso, l’acqua
che si infrange come sulla prua di un
bragozzo che contiene nella sua stiva
il grande Cristo ligneo venuto dal
mare, associato al lavoro della pesca,
misteriosamente naufrago anch’Esso,
magro come un pesce spolpato, di
quelli che nella cernita si ributtano in
mare.....
...Isole della polvere, anche pirica, come
Sant’Angelo della polvere, quasi
un memento del destino dell’uomo,
ritornata in pulvere nel 1589: un
fulmine!...
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